Dopo vari Scudi Fiscali succedutisi negli anni scorsi, la Voluntary Disclosure italiana, inizialmente prevista dall’art. 1 del DL 4/2014 (poi non convertito in legge) è in dirittura d’arrivo. Alla data della stesura del presente articolo è stato appena licenziato dalla commissione finanze della Camera il testo del disegno di legge, dopo un travaglio durato 9 mesi, ed è iniziato l’iter all’Aula. Il testo mantiene un suo carattere ambiguo e una procedura contorta, essendo il frutto di mediazioni e compromessi e lascia aperte alcune questioni, soprattutto relative alle conseguenze penali della “collaborazione volontaria” del contribuente. Il contribuente dovrà coordinare la sua scelta di adesione alla Voluntary Disclosure con il nuovo monitoraggio fiscale per poter valutare la convenienza o meno, caso per caso, dell’accesso allo strumento.