sabato 27 aprile 2013

Turismo e Reti d'impresa: bando da 8 milioni per 40 progetti

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 92 del 25 aprile 2013 è stato reso operativo il decreto 8 gennaio 2013 relativo al finanziamento di reti d'impresa nel settore turistico (un plafond di 8 milioni per finanziare fino a 40 progetti del valore minimo di 400.000 euro.

Gli aiuti saranno destinati alle micro e piccole realtà raggruppate o che manifestino l'impegno a costituirsi in associazioni temporanee di imprese e consorzi con un "contratto di rete". 

Caratteristiche delle proposte progettuali  e interventi ammissibili:

1. La rete esistente o le imprese che intendono aggregarsi dovranno presentare un progetto che preveda una o piu' delle seguenti attivita': 

a. iniziative volte alla riduzione dei costi delle imprese facenti parte della rete attraverso: la messa a sistema degli strumenti informativi di amministrazione, di gestione e di prenotazione dei servizi turistici, la creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e/o servizi; 

b. iniziative che migliorino la conoscenza del territorio a fini turistici con particolare riferimento a sistemi di promo-commercializzazione on line; 

c. implementazione di iniziative di promo-commercializzazione che utilizzino le nuove tecnologie e, in particolare, i nuovi strumenti di social marketing; 

d. sviluppo di iniziative e strumenti di promo-commercializzazione condivise fra le aziende della rete ed alla creazione di pacchetti turistici innovativi; 

e. promo-commercializzazione delle imprese sui mercati esteri attraverso la partecipazione a fiere e la creazione di materiali promozionali comuni. 

2. Il programma comune delle reti di impresa dovra' essere coerente con il progetto presentato. 

3. Le regioni, ove hanno sede le imprese partecipanti alla rete, verificano la compatibilita' dei progetti presentati con le linee di politica turistica regionale. 

Siamo a disposizione per ogni ulteriore informazione.

Fonte: Gazzetta Ufficiale 92 del 25 aprile 2013.

venerdì 26 aprile 2013

Prima della crisi d'impresa... p.3 (di Paolo Battaglia)

Continuiamo la nostra conversazione sugli interventi necessari a PREVENIRE uno stato di crisi d'impresa attraverso l'implementazione di un sistema di controllo di gestione.

Prima della crisi d'impresa... p.1 (di Paolo Battaglia)
Prima della crisi d'impresa... p.2 (di Paolo Battaglia)

Si era introdotto il metodo ABC (Activity Based Costing) come strumento di efficace controllo, individuando 5 fasi di cui l'ultima era quella del controllo dei costi. E' proprio in questa fase che, una volta individuate le attività che non abbiano valore aggiunto, non necessarie e secondarie, potrà comprendersi meglio dove tagliare i costi e dove investire per aumentare in reale efficienza, senza correre il rischio di tagliare risorse importanti.

Avendo in mano i dati necessari si possono anche identificare le risorse umane giuste per migliorare la situazione, siano esse già presenti in ditta o siano risorse esterne, da assumere o di cui avere la consulenza.

Può essere opportuno in questa fase preparare un Management Report che potrà servire anche come base per il sistema di Budgeting e Reporting di cui parleremo un'altra volta.

Sarebbe un'occasione persa se, in questa fase in cui sarà anche possibile distinguere i costi in fissi e variabili, non applicheremo un agile sistema di analisi per margini.

L'analisi per margini consente di rispondere a domande del tipo:

  • Come variano i costi e il risultato economico al variare del volume di attività dell'azienda
  • Qual è il punto di pareggio dell'azienda?
  • Quanto guadagna l'azienda sull'eccedenza rispetto al punto di pareggio?
  • Qual è il volume minimo di vendite da raggiungere per giustificare i costi fissi della struttura tecnica (fabbricati, impianti, attrezzature) ed organizzativa (personale, interessi su mutui che incidono diversamente dagli interessi di c/c, ammortamenti, altre spese generali indirette), gli obiettivi di utili dei soci, il rispetto di un piano “sopportabile” di ammortamento di un debito, ecc…
  • Qual è il volume di vendite (non di utili) che giustifichi l’asunzione di una nuova unità o l’acquisto di una macchina o la scelta tra acquisto o noleggio o make-or-buy?


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Prima della crisi d'impresa... p.1 (di Paolo Battaglia)
Prima della crisi d'impresa... p.2 (di Paolo Battaglia)

martedì 26 marzo 2013

Londra taglia le tasse alle imprese

Londra taglia le tasse alle imprese: aliquota al 20% entro il 2015
(pubblicato su "www.ilsole24ore.com" del 21 marzo 2013)

"Attivismo monetario, rigore di bilancio, incentivi alle imprese e ai consumi. Il cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne, insiste sulla linea dell'austerità, nonostante il pollice verso delle agenzie di rating, e guarda alla Banca d'Inghilterra del prossimo governatore Mark Carney per stimolare una ripresa che non arriva.
Il Budget, la legge finanziaria britannica, si muove lungo queste direttrici sullo sfondo di un contesto macro molto peggiore di quanto immaginato: il pil nel 2013 crescerà dello 0,6, metà del previsto e il debito andrà aumentando fino a raggiungere l'86% del prodotto interno lordo nel 2016 prima di cominciare a declinare.

mercoledì 20 marzo 2013

Il fondo Jeremie Sicilia

Jeremie Sicilia è uno strumento promosso da Regione Sicilia e FEI, per favorire lo sviluppo e l’espansione aziendale del sistema delle PMI siciliane, mediante l’integrazione tra risorse pubbliche e fondi messi a disposizione dal sistema bancario.

Questo strumento finanziario è cofinanziato parzialmente dal Fondo di sviluppo regionale europeo (ERDF) e dalla Regione Sicilia nel contesto del Programma Operativo per il periodo 2007-2013.

Gli accordi sottoscritti tra FEI e BNL e Unicredit, mettono a disposizione un plafond per interventi in cofinanziamento a medio e lungo termine, destinati alla realizzazione di programmi di investimento nonché alle esigenze di capitale circolante delle PMI siciliane.

Destinatari 
Imprese (incluse “start up”) industriali, artigianali, commerciali e di servizi, effettivamente attive ed aventi almeno sede operativa in Sicilia.

Come funziona
Finanziamenti chirografari o ipotecari cofinanziati per il 60% con fondi della banca a tasso convenzionato e per il 40% con fondi FEI con rimborso del solo capitale (BNL) e per il 55% da fondi forniti dalla Banca e regolati a tasso variabile (Euribor 3mesi più spread) e per il restante 45%  con fondi FEI (Unicredit).

Presentazione domande
Con riferimento agli accordi sottoscritti tra BNL SpA, Unicredit SpA ed EIF (European Investment Fund), le PMI siciliane, aventi i requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalla normativa, potranno presentare presso le dipendenze di BNL e di Unicredit, l’istanza di accesso al finanziamento.

Per ogni ulteriore informazione siamo a vostra disposizione.

venerdì 22 febbraio 2013

Al lupo al lupo! Storie di esportazione di capitali (di Guido Ascheri)

Scritto da Guido Ascheri per Ascheri & Partners Ltd
Fonte: http://www.ascheri.co.uk/al-lupo-al-lupo-storie-di-esportazione-di-capitali

Nella favola attribuita ad Esopo il pastore si divertiva a gridare: “al lupo al lupo”, voleva fare uno scherzo agli abitanti del villaggio che, spaventati dalle grida , si alzavano in piena notte per correre a proteggere i loro greggi. 
Quando il lupo arrivò veramente, nessuno corse in aiuto del pastore burlone; il lupo sbrano' tutte le pecore. Fine della burla ed ognuno trae la sua morale.

Oggi il “custode dei contribuenti” grida all’esportazione illecita dei capitali, strepita ed urla a destra ed a manca ed i giornali e la televisione si uniscono al coro.

Vediamo se la morale è sempre la stessa.