lunedì 1 marzo 2010

Sicilia: proroghe bandi e prossimi bandi turismo

Sono state prorogate le scadenze di alcuni bandi relativi ad agevolazioni alle imprese:

Bando Artigiani "a sportello:
le domande potevano inizialmente essere presentate dal 20/01/2010 al 19/02/2010.
Il termine di chiusura della "finestra" è ora fissato al 19/04/2010.

Bando Imprenditoria giovanile, femminile e imprese di nuova costituzione:
Termine della presentazione della domanda inizialmente fissato: 3/03/2010.
Nuovo termine: 02/04/2010

Bando Agriturismo:
1a sottofase dal 12 ottobre 2009 al 31 marzo 2010
2a sottofase dal 12 ottobre 2010 al 14 febbraio 2011
3a sottofase dal 12 settembre 2011 al 12 gennaio 2012
4a sottofase dal 12 settembre 2012 al 12 dicembre 2012

Inoltre sono stati pubblicati i decreti riguardanti le “Direttive per la definizione dei bandi per l’attuazione della linea d’intervento offerta turistico-alberghiera  e della portualità turistica del PO Fesr 2007-2013”.

Si tratta di investimenti per 125 milioni di euro di risorse comunitarie per le imprese turistico alberghiere già esistenti,  fino a un importo massimo per singola iniziativa di otto milioni di euro, relativo al 50 per cento delle spese ammissibili.

La direttiva sulla nautica da diporto  individua i siti  che oggi presentano le potenzialità per divenire infrastrutture armonizzate nel “sistema” di portualità turistica. 42 sono complessivamente i porti individuati, per una copertura geografica di tutte le coste siciliane, e i porti “hub”, quelli di Marsala, Sant’Agata di Militello e Marina di Ragusa. Sono compresi anche interventi nelle isole e arcipelaghi di Sicilia.
Per questo intervento sono previsti oltre 58 milioni di euro di fondi comunitari.
 
"Queste direttive contengono già tutte le specifiche che dovranno contenere i bandi, e quindi appena si completerà l’iter in commissione, questi saranno subito pubblicati. Le imprese alberghiere potranno migliorare i loro standard qualitativi e la nautica di diporto avrà  le risorse per il completamento e la realizzazione di infrastrutture portuali. Le scelte relative agli investimenti da realizzare dovranno considerare il porto turistico non come un semplice punto di arrivo del diportista nautico, bensì come una delle porte di accesso all’intero sistema turistico siciliano, punto di partenza di possibili itinerari per la  fruizione e integrazione con gli altri segmenti dell’offerta turistica anche retrostante la costa", secondo quanto afferma Nino Strano, assessore al Turismo e Trasporti della Regione Sicilia.

Tutte le attività ammissibili dovranno però essere realizzate esclusivamente attraverso interventi di riconversione e riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare già esistente.



Come sempre, sono a disposizione per chiarimenti.
Non riduciamoci all'ultimo momento e prudenza nel valutare il rapporto costi/benefici della finanza agevolata.

Paolo Battaglia

mercoledì 3 febbraio 2010

Indebitamento: costruisci un piano di guerra per venirne fuori. Ora!

In queste settimane si legge dappertutto che "la crisi finanziaria è ormai alle spalle" e che "il peggio sembra essere passato".
Poi ci si guarda intorno e si vede una realtà quotidiana diversa, fatta di imprese in difficoltà e di famiglie a rischio usura.

Torniamo quindi a parlare di indebitamento e di come se ne possa uscire fuori.
E' sempre una questione di concentrazione e disciplina (cos'è poi la disciplina se non una forma di concentrazione?). Si tratta solo di questo. Soprattutto quando ci si trovi di fronte a forme di indebitamento personale (non parliamo qui dell'indebitamento di origine aziendale) le cause sono per l'80% di ordine psicologico e solo per il 20% causate da carente tecnica finanziaria (sembro il nostro attuale presidente del consiglio quando spara percentuali a caso).

In realtà quel che intendo dire è che spesso ci si indebita perché si sposta in là il dolore del pagamento, mentre ci si abbandona al ben evidente piacere dell'acquisto immediato. E' quindi nel reame della psicologia che si combatte l'indebitamento personale da consumatore.

Andiamo per gradi:

1. La prima cosa da fare è chiarire l'ammontare complessivo del debito, avere il quadro complessivo. Sembra ovvio, ma spesso la persona con debiti si lascia prendere da una china di abdicazione ad ogni forma di controllo sui debiti che non può che peggiorare la situazione.

2. Successivamente fate luce su dove finiscano i vostri soldi e su quanto guadagnate. Chi riceve un reddito fisso può conoscere bene quanto guadagna mentre un titolare di partita iva no, soprattutto se è in contabilità semplificata e se tiene i propri conti guardando solo la cassa (gestione finanziaria) e non anche gli utili o le perdite (gestione economica). Andate su www.crescitapmi.it per maggiori approfondimenti sull'argomento.

3. In ogni caso è il "gap" tra quanto si guadagna e quanto si spende il motivo del debito. Potrete acquistare di  meno o incrementare i guadagni, ma dovrete necessariamente spendere meno di quel che guadagnate. CIOE': SMETTETE ORA DI ACQUISIRE NUOVI DEBITI!
Lo so che è difficile, soprattutto per i consumatori compulsivi, quelli che fanno shopping bulimico con lo stesso appetito di chi, in realtà già sazio, si tuffa su una tavoletta di cioccolato, senza neanche godersela.
Siate concentrati e pensate a quanto bello possa essere vivere senza alcun debito. Premiatevi con forme alternative all'acquisto compulsivo. Prendete appunti su quel che vi piacerebbe comprare, e fate un patto con voi stessi: quel paio di scarpe, quel maglione, quel gadget tecnologico lo comprerete tra 4 giorni, non oggi. Tra 4 giorni, se non riterrete più di fare questi acquisti, comprenderete che eravate vittime di fame da shopping compulsivo. Evitate i centri commerciali. Se cercate distrazioni andate nella natura o al cinema.
Evitate di uscire con le carte di credito, portate solo contanti. Noi non abbiamo bisogno di una carta di credito, nonostante oggi ce le tirino dietro praticamente tutti. Non ci servono per le emergenze, basta la carta di debito (il bancomat). Non sono più pratiche del bancomat. Non ci servono i punti per i gadget da 2 lire che regalano i concorsi a premi. Forse servono realmente solo per prendere a noleggio un auto. Anche su internet, non fosse altro che per motivi di sicurezza, è meglio acquistare con una carta prepagata precaricando l'importo di volta in volta strettamente necessario ad effettuare l'acquisto. Prendete atto di tutti i pagamenti ricorrenti che vi vengono addebitati sulla carta di credito e trasferite i pagamenti sul vostro conto corrente bancario. Rendete stagno il vostro conto corrente evitando lo stillicidio delle vostre finanze generato dalla vostra carta di credito.
4. E' necessario ora che studiate i vostri pattern d'acquisto, quanto spendete per stare al mondo, per vivere sul pianeta. Studiate le vostre spese passate. Se non lo avete mai fatto, datevi qualche mese di tempo in cui appunterete ogni entrata ed ogni uscita di denaro. Dovete conoscere quanto spendete se volete sapere quanto dovete guadagnare. Quanto spendete in benzina in un mese? E la spesa alimentare? E le bollette? E le spese annuali e ricorrenti (assicurazioni, imposte, ecc.)?
Software come Mint o ClearCheckBook sono ottimi strumenti (soprattutto il secondo) e sono gratuiti. Ne abbiamo parlato in precedenti post.
Suddividete il reddito da spendere in categorie. Potete pensare alle categorie come a delle buste in cui voi idealmente (o materialmente se vi aiuta farlo) riporrete i soldini per rimborsare un debito, il fitto, il mutuo, i ristoranti, la quota di risparmio per le vacanze, la spesa, il vestiario, ecc.
Mint e Clearcheckbook vi aiutano a suddividere in categorie le vostre spese abituali, creando dei budget di spesa previsionale.

5. Fermata l'emorragia potete fare un piano realistico e stabilire una cifra che potete (dovete) risparmiare e sottrarre al consumo da ognuna delle categorie di spesa. E' infatti necessario fare un piano, stabilire degli obiettivi.
Chiedetevi: "quanto debito voglio ridurre? Entro quando?" Di quanto voglio dimagrire? Entro quando?"
Assicuratevi di non esagerare con le economie e che vi restino le liquidità per una vita quotidiana normale ancorché asciugata dalle spese inutili (per un limitato periodo di tempo, e per una giusta causa, ritengo si possa fare).
Prendete l'abitudine di detrarre il 10% di ogni vostro incasso dai vostri consumi, ancora prima che qualunque accada ai vostri soldini. Vi entrano 1.000 euro? Contate su 900. 100 li sottrarrete dai giochi della vita quotidiana e li indirizzerete come segue.

6. Create un fondo d'emergenza (ancor prima di iniziare ad aggredire il debito).
Rimborsate il minimo debito possibile finché il vostro fondo di emergenza non raggiunga un importo minimo corrispondente almeno ad un mese di consumi, in base al vostro stile di vita. Successivamente (avrete comunque iniziato a rimborsare il debito) lentamente portatelo a 3 mesi, poi a un anno. Alimentatelo con quel 10% di incassi di cui abbiamo parlato sopra e con quant'altro riuscite a incassare.
Aprite, per questo scopo, un conto deposito (tipo Ing Conto Arancio, per intenderci: vedremo in un successivo post un confronto tra i varii conti deposito più convenienti).
Quel che importa è che creiate ORA questo vostro fondo di emergenza, stringendo finché potete la cinghia, fate qualunque cosa, fate ogni sforzo possibile, vendete la collezione di farfalle, ma fatelo subito e dimenticate di averlo. Dovete avere da parte un importo di denaro che vi permetta di non saltare finanziariamente in aria solo per colpa di una spesa imprevista. La gran parte di chi finisce tra le braccia degli usurai lo fa a causa di spese mediche o per l'autovettura. E il meccanico o il dentista non sono spese imprevedibili, ovviamente.
Creare questo fondo è una sfida, potrà richiedere molto tempo, anche molti mesi. Godetevi il piacere di vedere i vostri risparmi crescere.

7. Creato il fondo d'emergenza, ora create un mese cuscinetto tra i vostri incassi e le vostre spese. Le vostre spese del mese corrente dovranno essere basate sugli incassi del mese scorso. Dovete fare lo sforzo di rallentare le uscite e congelarle, se potete, finché non arriverete a consumare il reddito prodotto nel mese precedente e non quello che state producendo nel mese in corso.
Datevi il tempo per creare questo mese cuscinetto risparmiando su ognuna delle categorie e sulla base delle vostre spese passate. Pagate al momento solo i debiti d'emergenza.

8. Creato il fondo di emergenza e creato il mese cuscinetto, adesso stabilite quale somma indirizzare ad aggredire il debito.
Come aggredire il debito?
Il sistema che Dave Ramsey chiama della palla di neve ("Snowball") ritengo sia quello che funzioni meglio, soprattutto nei casi in cui il debito consista in somme che vi riportate a nuovo da tempo e di cui riuscite solo a pagare interessi spostando la data di rimborso (carte revolving per esempio, o scoperture bancarie). Ne abbiamo già parlato in precedenti post. In cosa consiste il metodo?
Elencate i vostri debiti in ordine di importo, dal più piccolo al più grande.
Prendendo in considerazione la mera matematica, la razionalità, andrebbe aggredito il debito con il tasso d'interesse più alto (tipo le carte di credito revolving). E così va fatto per le aziende. In realtà, come si diceva, l'indebitamento personale da consumo nasce per motivi psicologici e con psicologia se ne viene fuori.
Risulterà molto, ma molto più efficace aggredire per primo il debito più piccolo. Ottenere presto un primo risultato di eliminazione di un debito vi aiuterà a sentirvi ulteriormente motivati ad aggredire un secondo debito. Può essere frustrante la sensazione di non riuscire a smuovere, se non lentamente e con molta disciplina, un debito tanto grande da far sembrare di svuotare il mare con un secchiello. Molti rinunciano e si lasciano portare via dagli eventi.

Invece:

- stabilite un importo fisso minimo da utilizzare per ripianare i debiti
- pagate il minimo possibile su tutti gli altri debiti tranne il più piccolo al quale dedicherete tutte le risorse possibili. Ogni euro risparmiato in più andrà a ridurre questo debito
- estinto il debito più piccolo, la somma che il mese successivo si libererà perché non più necessaria ad estinguere il debito ormai spento la dirotterete sul successivo debito più piccolo (dedicherete cioè un importo sempre maggiore, man mano che avrete eliminato il debito più piccolo precedente).
Vi ritroverete, ad un certo punto ad aver estinto la gran parte dei vostri debiti e ad aggredire gli ultimi e poi l'ultimo più grosso. Con la piacevolissima sensazione di avere le vostre finanze di nuovo sotto controllo. L'esatto opposto della situazione precedente, quando un debito fuori controllo vi faceva ulteriormente indebitare per il solo fatto di sentirvi alla deriva finanziaria.

9. Dopo aver estinto i vostri debiti, continuate a risparmiare e a costruire il vostro fondo d'emergenza portandolo a 3-6 mesi di consumo e poi ad 1 anno, come si diceva al punto 6). Di nuovo, dimenticatelo.

10. Costruito il fondo corrispondente ad 1 anno di spese, ormai senza debiti e interessi passivi, investite la somma fissa dei vostri introiti (o una cifra superiore) che prima destinavate al fondo d'emergenza e all'abbatimento del debito come meglio vi aggrada (fondi, immobili, azioni) secondo principi di sana diversificazione del rischio e di cui parleremo in altro momento.

Costruite ora, senza debiti, il vostro patrimonio. E siate sempre generosi con chi è meno fortunato di voi!


Paolo Battaglia

venerdì 22 gennaio 2010

Guida per l'accesso ai finanziamenti alle imprese di nuova costituzione, femminili e giovanili.

E' on line la guida che ho predisposto per l'accesso ai finanziamenti previsti dall'art.2 della Legge Regionale 23/2008 a favore delle imprese di nuova costituzione, giovanili e femminili.

Clicca qui per scaricarla.

Ricordo che la data di scadenza di presentazione delle domande è il 01 marzo 2010.


Paolo Battaglia

giovedì 7 gennaio 2010

Imprese artigiane: bandi della Regione Sicilia per la concessione di agevolazioni.

La Regione Sicilia ha finalmente emanato e, soprattutto, pubblicato sul supplemento ordinario della GURS n.°61 del 31/12/2009 importanti misure che interessano le imprese artigiane.
Le misure promanano dall'Assessorato alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca e fanno riferimento all'art.7 dell L.R. 6 agosto n.°9 in attuazione del PO FESR Sicilia 2007-2013 obiettivo operativo 5.1.3 in favore, appunto, delle imprese artigiane.
Possiamo sintetizzare le misure come segue:

1) Bando per la concessione di agevolazioni con procedura a sportello (le domanda saranno vagliate in ordine cronologico): investimenti fino a € 50.000,00 (linea 5.1.3.1)
2) Bando per la concessione di agevolazioni con procedura a graduatoria: investimenti fino a € (linee 5.1.3.1 e 5.1.3.5)
3) Bando per la concessione di agevolazioni per imprese artigiane insediate in aree PIP (linee 5.1.2.1-5.1.2.2)
4) Bando per la selezione di progetti definiti "Piani di sviluppo di filiera" (linee 5.1.1.1-5.1.1.2-5.1.1.3)

1) Bando in favore di imprese artigiane con procedura a sportello (linea 5.1.3.1)
SCADENZA: 19/02/2010 (domande da presentarsi dal 20/01/2010)

Il bando prevede l'ammissione alle agevolazioni in ordine cronologico e solo se le giunte all'assessorato a mezzo corriere privato autorizzato dal 20/01/2010 al 19/02/2010.

I soggetti ammessi sono le aziende artigiane operanti in Sicilia e iscritte all'Albo delle Imprese Artigiane.
L'importo degli investimenti dovrà essere compreso tra € 5.000,00 e € 50.000,00 e dovrà riferirsi ad investimenti realizzati successivamente alla data di presentazione della domanda e supportati dal relativo ordine d'acquisto.
L'intervento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto nella misura massima della spesa ammessa del 50% per le micro e piccole imprese e del 40% per le medie imprese.
L'apporto minimo da parte del soggetto beneficiario deve essere di almeno il 50% dell'investimento.
Le spese ammissibili si riferiscono ad attrezzature e/o macchinari.
La concessione dell'agevolazione avverrà in un'unica soluzione, sulla base dell'ordine cronologico di presentazione dei documenti contabili e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

2) Bando in favore di imprese artigiane con procedura a graduatoria (linea 5.1.3.1 e 5.1.3.5)
SCADENZA: 31/03/2010

I beneficiari sono le imprese aventi sede operativa nel territorio della regione siciliana iscritte all'Albo delle Imprese e all'Albo provinciale degli artigiani (per le imprese già costituite). Sono ammesse anche le imprese da costituire ma che siano in possesso della partita iva.
Attenzione a verificare che l'attività della vostra azienda rientri tra quelle previste dal bando.
L'importo degli investimenti dovrà essere non superiore a € 2.000.000,00 e dovrà riferirsi ad investimenti realizzati successivamente alla data di presentazione della domanda e supportati dal relativo ordine d'acquisto.
L'intervento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto nella misura massima della spesa ammessa fino al 50% per le micro e piccole imprese e del 40% per le medie imprese esistenti. Per le micro e piccole imprese è altresì concedibile un contributo in conto esercizio (spese legali, amministrative, interessi passivi, spese d'affitto, utenze, ecc.). La concessione dell'agevolazione avverrà in 3 quote.

Le spese ammissibili si riferiscono alla realizzazione di un nuovo impianto, all'ampliamento o alla rilocalizzazione di impianti produttivi esistenti, la diversificazione di un impianto produttivo esistente o il cambiamento fondamentale di un processo produttivo.
ad attrezzature e/o macchinari.
L'ammissione avrà luogo sulla base di una graduatoria che terrà conto di diversi parametri, tra i quali la partecipazione a consorzi d'imprese, la presenza femminile nella compagine sociale, la localizzazione in aree artigianali pubbliche, interventi che comportino incrementi occupazionali, certificazioni ambientali, inserimenti in distretti produttivi, ecc.

3) Bando in favore di imprese artigiane insediate in aree PIP (linea 5.1.2.1 e 5.1.2.2)
SCADENZA: 01/03/2010

I soggetti beneficiari, oltre ai consorzi di PMI che hanno realizzato le aree PIP sono le PMI insediate in aree PIP, anche in forma di associazioni temporanea (ATS o ATI).
Sono ammessi investimenti immateriali di varia e amplissima natura, oltre a macchinari ed attrezzature, con esclusione di spese relativi a suoli e immobili.
L'importo delle agevolazioni può arrivare al 50% dell'investimento che non può superare l'importo di €1.500.000,00.
Anche in questo caso verificate l'ammissibilità della tipologa di attività di vostro interesse, sono presenti molte esclusioni.

4) Bando per la selezione di progetti definiti "Piani di sviluppo di filiera" (linee 5.1.1.1, 5.1.1.2 e 5.1.1.3)
SCADENZA: 30/04/2010

Possono accedere gruppi di PMI in associazione temporanea e consorzi d'imprese costituiti da imprese aderenti a distretti produttivi o filiere o specifici settori produttivi.

Vengono finanziate azioni di realizzazione di servizi comuni (ad es. promozione, marketing, ricerca, logistica), interventi di eco-innovazione dei processi produttivi o organizzativi e logistici.

Come sempre, non esitate a contattarmi ai numeri: 0932-681803 e 3483807381, per email: studiobattaglia@crescitapmi.it o su skype: paolobattaglia.skype


Paolo Battaglia

mercoledì 6 gennaio 2010

Bando Agriturismo Regione Sicilia

Il bando relativo alla misura 311 azione A (Agriturismo) è in scadenza.
In realtà le scadenze sono articolate perché si tratta di un "bando aperto", articolato in sottofasi:
La 1a sottofase scade il 10/02/2010.
La 2a sottofase andrà dal 12/04/2010 al 12/07/2010
La 3a sottofase dal 12/10/2010 al 12/01/2011
La 4a sottofase dal 12/03/2012 al 12/06/2012
I beneficiari sono gli imprenditori agricoli singoli o associati che abbiano la conduzione e gestione dei fondi dell'azienda agricola oggetto d'investimento.
Possono accedere al bando dell'azione A gli imprenditori agricoli, che hanno regolarmente costituito ed aggiornato il fascicolo aziendale presso un CAA convenzionato con AGEA.
Inoltre, i richiedenti devono risultare in possesso di nulla osta agrituristico in corso di validità o rinnovo, rilasciato dall'Ispettorato Provinciale Agricoltura di competenza, per le attività oggetto d'investimento.

L'azione A) Agriturismo, sarà realizzata nelle macro-aree C (Aree rurali intermedie) e D (Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo); nelle macro-aree B (Aree rurali ad intensiva specializzata), possono essere finanziati investimenti presentati da agriturismi già operanti e autorizzati dal Comune competente, al momento della presentazione della domanda. Inoltre, nelle macro-aree B, possono essere finanziati investimenti presentati da aziende che esercitano, al momento della presentazione della domanda, la sola attività didattica se sussistono le condizioni previste dalle disposizioni attuative della Regione.
Le agevolazioni, corrisposte nella forma di contributo in conto capitale, sono concesse a titolo de minimis ai sensi del Reg. (CE) n. 1998/2006, nella misura massima del 75% del costo ammissibile degli investimenti.

Gli investimenti ammissibili riguardano:
a) ristrutturazione, recupero, riqualificazione, adeguamento, restauro e risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti da destinare ad attività agrituristiche, comprese quelle didattiche e di degustazione.
b) realizzazione di volumi tecnici e servizi igienici strettamente necessari all'attività agrituristica; installazione e/o ripristino degli impianti.
c) opere connesse al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche, nonché all'adeguamento alla normativa igienico-sanitaria e di prevenzione dei rischi.
d) acquisto di attrezzature, arredi, corredi, nonché attrezzature info-telematiche per l'accesso a collegamenti a banda larga.
e) realizzazione di interventi per il risparmio idrico, energetico, per la razionale gestione dei rifiuti e per l'auto approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
f) investimenti materiali per gli adeguamenti delle strutture, necessari all'ottenimento della certificazione di qualità dei servizi ricettivi.
g) sistemazione e adeguamento: di spazi aperti da destinare ad agri-campeggio compresi i servizi igienici e bungalow in legno; di spazi esterni a verde; di viabilità aziendale di accesso e percorsi per gli ospiti.
h) opere e attrezzature finalizzate ad ampliare l'offerta dei servizi agrituristici, punti vendita di
prodotti aziendali non agricoli.

Non sono ammissibili, tra gli altri, investimenti e spese relativi ad acquisti di terreni e fabbricati e investimenti immateriali.


Paolo Battaglia