Ciò che contraddistingue un’organizzazione di successo non è il fatto che non abbia dei problemi, ma che non abbia gli stessi problemi dell’anno precedente.
Il denaro va gestito, se non vogliamo essere gestiti da lui, se vogliamo difenderci da chi ha fatto del nostro "laissez-faire" finanziario il proprio business...
venerdì 9 novembre 2007
venerdì 2 novembre 2007
Errori d'impresa n. 2: Assenza di un sistema di pianificazione e controllo di gestione.
Le imprese medio piccole compiono un gravissimo errore, spesso esiziale: non curano le aree della finanza e del controllo di gestione.
Mentre negli ultimi anni le grandi imprese si sono allineate ai modelli anglosassoni più avanzati, in Italia, l'attenzione dell'imprenditore medio-piccolo è tutta concentrata sulle attività di natura consuntiva: gestione fiscale, contabilizzazione, gestione degli incassi, dei pagamenti e degli sbilanci sui conti correnti.
L'importanza della gestione finanziaria la si percepisce solo in momenti di tensione finanziaria, spesso quando può essere troppo tardi.
Mancano quasi del tutto le attività relative alla programmazione del futuro dell'impresa e alla sua gestione, ad esempio:
Gestione della struttura finanziaria e delle garanzie:
Consiste del governo della leva finanziaria. Spesso l'impresa spinge l'indebitamento al massimo consentito dalla banca, senza alcuna considerazione del rapporto tra debiti onerosi e mezzi propri, cosa che, tra l'altro, determina ripercussioni immediate in termini di rating e Basilea 2.
Alle richieste di garanzia patrimoniale da parte del sistema bancario il piccolo imprenditore ha spesso risposto fornendo garanzie personali piuttosto che aumentando il patrimonio aziendale, determinando debolezza patrimoniale dell'impresa, e aumentando la dipendenza dell'imprenditore e dell'impresa dalla banca.
Gestione della tesoreria e delle scadenze:
L'azienda non è in grado di conoscere il proprio cash flow reale (non quello, a volte, fornito come funzione automatica, dai software di contabilità consuntiva) o, tanto meno, previsionale. Mancando, nella generalità dei casi, di un business plan vero, in assenza di un'attività di pianificazione dei fabbisogni finanziari, le scadenze dell'indebitamento non tengono conto del cash flow generato dalla gestione, finendo con il cadere con casualità temporale, in assenza di gestione e coordinamento con le scelte strategiche di business, creando potenziali situazioni di tensione finanziaria. Oppure si ritrova con frequenti sconfinamenti rispetto al fido (con i costi che ne conseguono), o con più conti con saldo con segno opposto.
Gestione delle relazioni bancarie:
Il piccolo imprenditore tende a non considerare la banca come un proprio fornitore strategico. Ha spesso basato le proprie relazioni con la banca sulle relazioni personali con i dipendenti bancari, sistema entrato in crisi con il processo di acquisizioni e trasformazioni delle grandi banche e con le relative politiche di rotazione del personale.
Gestione dei rischi di cambio, di tasso e di prezzo delle materie prime:
Si tende ad adottare un atteggiamento passivo nei confronti di questo genere di rischi, cercando di correre ai ripari solo al momento della manifestazione contabile (fatturazione per il rischio di cambio), senza prevedere politiche strutturali di copertura del rischio.
Gestione dei tassi di mercato:
Ad esempio, la variazione dell'Euribor a 3 mesi viene, di norma, subìta passivamente dall'impresa.
Mentre negli ultimi anni le grandi imprese si sono allineate ai modelli anglosassoni più avanzati, in Italia, l'attenzione dell'imprenditore medio-piccolo è tutta concentrata sulle attività di natura consuntiva: gestione fiscale, contabilizzazione, gestione degli incassi, dei pagamenti e degli sbilanci sui conti correnti.
L'importanza della gestione finanziaria la si percepisce solo in momenti di tensione finanziaria, spesso quando può essere troppo tardi.
Mancano quasi del tutto le attività relative alla programmazione del futuro dell'impresa e alla sua gestione, ad esempio:
Gestione della struttura finanziaria e delle garanzie:
Consiste del governo della leva finanziaria. Spesso l'impresa spinge l'indebitamento al massimo consentito dalla banca, senza alcuna considerazione del rapporto tra debiti onerosi e mezzi propri, cosa che, tra l'altro, determina ripercussioni immediate in termini di rating e Basilea 2.
Alle richieste di garanzia patrimoniale da parte del sistema bancario il piccolo imprenditore ha spesso risposto fornendo garanzie personali piuttosto che aumentando il patrimonio aziendale, determinando debolezza patrimoniale dell'impresa, e aumentando la dipendenza dell'imprenditore e dell'impresa dalla banca.
Gestione della tesoreria e delle scadenze:
L'azienda non è in grado di conoscere il proprio cash flow reale (non quello, a volte, fornito come funzione automatica, dai software di contabilità consuntiva) o, tanto meno, previsionale. Mancando, nella generalità dei casi, di un business plan vero, in assenza di un'attività di pianificazione dei fabbisogni finanziari, le scadenze dell'indebitamento non tengono conto del cash flow generato dalla gestione, finendo con il cadere con casualità temporale, in assenza di gestione e coordinamento con le scelte strategiche di business, creando potenziali situazioni di tensione finanziaria. Oppure si ritrova con frequenti sconfinamenti rispetto al fido (con i costi che ne conseguono), o con più conti con saldo con segno opposto.
Gestione delle relazioni bancarie:
Il piccolo imprenditore tende a non considerare la banca come un proprio fornitore strategico. Ha spesso basato le proprie relazioni con la banca sulle relazioni personali con i dipendenti bancari, sistema entrato in crisi con il processo di acquisizioni e trasformazioni delle grandi banche e con le relative politiche di rotazione del personale.
Gestione dei rischi di cambio, di tasso e di prezzo delle materie prime:
Si tende ad adottare un atteggiamento passivo nei confronti di questo genere di rischi, cercando di correre ai ripari solo al momento della manifestazione contabile (fatturazione per il rischio di cambio), senza prevedere politiche strutturali di copertura del rischio.
Gestione dei tassi di mercato:
Ad esempio, la variazione dell'Euribor a 3 mesi viene, di norma, subìta passivamente dall'impresa.
venerdì 26 ottobre 2007
Controllo delle proprie finanze e abitudini personali.
Se decidiamo di introdurre cambiamenti nella nostra vita, ad esempio, decidiamo di controllare dove diavolo vanno a finire i soldi che ci sembrava dovessero sorriderci dal conto corrente, dovremo fare i conti con la nostra resistenza al cambiamento.
Però possiamo fare affidamento su una caratteristica che abbiamo tutti e che è l'abitudinarietà. L'abitudinarietà da sempre ci viene in soccorso a semplificarci la vita, a lenire lo sforzo di volontà che per alcuni è davvero insormontabile.
Esistono alcuni software, alcuni dei quali open source (cioè, di norma, gratuiti) che aiutano a rendere più efficace e piacevole il controllo. Più in là dedicherò un post sui software disponibili per la finanza personale e sulle principali caratteristiche e differenze.
Fare settimanalmente il punto dei propri movimenti finanziari è la cosa più ovvia del mondo per alcuni.
Per altri, invece, è qualcosa di inconcepibile, che si riuscirà a portare avanti solo per la prima settimana, poi si verrà travolti da cose molto più importanti ed urgenti :-).Come per tutte le cose, quando riuscirete a creare una abitudine, una routine, tutto diventerà un fatto semplice e naturale, come quando ci si lava i denti o si va in palestra con regolarità.
Però possiamo fare affidamento su una caratteristica che abbiamo tutti e che è l'abitudinarietà. L'abitudinarietà da sempre ci viene in soccorso a semplificarci la vita, a lenire lo sforzo di volontà che per alcuni è davvero insormontabile.
Esistono alcuni software, alcuni dei quali open source (cioè, di norma, gratuiti) che aiutano a rendere più efficace e piacevole il controllo. Più in là dedicherò un post sui software disponibili per la finanza personale e sulle principali caratteristiche e differenze.
Fare settimanalmente il punto dei propri movimenti finanziari è la cosa più ovvia del mondo per alcuni.
Per altri, invece, è qualcosa di inconcepibile, che si riuscirà a portare avanti solo per la prima settimana, poi si verrà travolti da cose molto più importanti ed urgenti :-).Come per tutte le cose, quando riuscirete a creare una abitudine, una routine, tutto diventerà un fatto semplice e naturale, come quando ci si lava i denti o si va in palestra con regolarità.
venerdì 19 ottobre 2007
Alla larga dall'usura: i consigli di Carabinieri e Polizia di Stato
In generale:
- Non recatevi mai, per nessuna ragione, da chi offre denaro in prestito con rapide procedure chiedendovi in cambio interessi elevati o altre pesanti condizioni;
- Rivolgetevi solo a banche o a società finanziarie autorizzate e verificate personalmente i tassi di interesse applicati. Gli elenchi sono disponibili presso le filiali della Banca d'Italia e nella sede dell'Ufficio italiano cambi o consultabili sul sito www.uic.it;
- Controllate che il contratto proposto contenga tutte le condizioni del prestito e le clausole contrattuali: sia i tassi sia le altre condizioni possono essere contrattati. Se non siete sicuri della qualità del prestito che state contraendo potete chiedere informazioni allo sportello antiusura della vostra provincia; in caso di accoglimento della richiesta di credito, concordate un piano di rientro e fate attenzione agli sconfinamenti; in caso di rifiuto, rivolgetevi alle associazioni o fondazioni antiusura, iscritte nell'apposito elenco tenuto dal Ministero del Tesoro, che, attingendo al Fondo di prevenzione del fenomeno dell'usura, possono costituirsi garanti per farvi ottenere un prestito dalle banche e dalle finanziarie.
Se siete commercianti:
- Conservate un rapporto corretto e di fiducia con i finanziatori autorizzati e con i creditori alimentando il loro affidamento economico;
- Mantenete un volume di attività compatibile con la capacità di assorbimento del mercato, evitando indebitamenti eccessivi o scorte di magazzino di difficoltoso smaltimento;
- Denunciate alle Autorità di polizia ogni proposta di prestito che possa avere caratteristiche onerose oltre i limiti fissati dalla legge;
- Aderite ad Associazioni di settore commerciale che possano mediare le esigenze economiche con i creditori e con le banche. Per le esigenze finanziarie della piccola attività artigianale, potete rivolgervi agli sportelli informativi delle associazioni di categoria ed alla Camera di Commercio, esponendo con chiarezza il fabbisogno o le ragioni del credito: potreste scoprire particolari agevolazioni;
- Affidatevi a tecnici commercialisti di provata esperienza che sappiano imprimere la giusta velocità all'attività commerciale, tenendo sotto stretto controllo le voci contabili;
- Monitorate costantemente (ogni trimestre) il livello dei tassi di interesse (art. 2 della Legge 7 marzo 1996 n. 108 "Disposizioni in materia di usura").
Se siete in una condizione di usura:
- Raccogliete più elementi di prova possibili e denunciate, senza perdere tempo, l'usuraio alle Autorità di polizia: la legge aiuta le vittime dell'usura. Cercate il sostegno di un'associazione di categoria, di una fondazione o di un'associazione antiusura;
- Documentate le varie fasi del rapporto usuraio, ad esempio tenendo informati i familiari, ovvero conservando le matrici degli assegni e fotocopiando preventivamente i titoli consegnati in garanzia;presentate alla Prefettura della provincia, una domanda di accesso al "Fondo di Solidarietà" finalizzata all'ottenimento di un prestito senza interessi. In caso di urgenza documentata, si può avere un anticipo fino al 50% del prestito stesso.
- No al denaro facile
Non rivolgerti mai, per nessuna ragione, a chi ti offre denaro in prestito con rapide procedure chiedendoti in cambio interessi elevati o altre pesanti condizioni. - Possibilmente banche
Recati soltanto presso le banche o le società finanziarie autorizzate e renditi sempre conto di quanto ti vengono a costare i soldi presi in prestito. - Finanziarie autorizzate
Quando ti rivolgi a una finanziaria, assicurati che sia abilitata ad esercitare il credito. E accertati sempre che tutte le condizioni risultino dal contratto. - Consorzio fidi e Fondazione antiusura
Se nessuna banca è in grado di garantirti un prestito, rivolgiti allora ad un Consorzio fidi o alla Fondazione antiusura più vicina. - Denuncia l’usuraio
Denuncia prima possibile l'usuraio alle autorità di polizia. Non perdere mai tempo: prima denunci e maggiori sono le possibilità di tornare a una vita normale. La legge, infatti, aiuta le vittime dell'usura che hanno denunciato. - Fatti furbo
Per incastrare l'usuraio fatti furbo: la tua denuncia sarà più incisiva quanti più elementi di prova potrai produrre. - Fai valere i tuoi diritti
Fai valere i tuoi diritti. Ricordati che in nessun caso l'usuraio può presentare istanze di fallimento contro di te, e che se viene accertato il rapporto usurario non sono dovuti interessi. - Chiedi aiuto
Comunque non restare mai solo: cerca il sostegno di un'associazione di categoria o di una fondazione o di un'associazione antiusura. - Capire le ragioni
Se non riesci ad ottenere un prestito dalla banca, chiedi spiegazioni e sforzati di capirne le ragioni. - Leggi le clausole
Leggi con attenzione tutte le clausole contrattuali quando ti viene concesso il credito: sia i tassi proposti sia le altre condizioni possono essere contrattati. - Concorda sempre il piano di rientro
Se la banca ti chiede il rimborso del credito, cerca sempre di concordare un piano di rientro. E fai anche attenzione agli sconfinamenti.
venerdì 12 ottobre 2007
Innocenti evasioni...
La maggior parte dello sperpero di soldi accade solo per distrazione, ed alcune di queste spese ricevono la mia incondizionata simpatia, in particolare quelle effettuate con le persone che amiamo.
Ciò detto, però, siccome nella vita siamo mossi o dalla ricerca del piacere o dalla fuga dal dolore, proviamo a fare un piccolo esercizio di alternativa tra spese.
Osserviamo la seguente struttura di innocue spese abitudinarie, molte delle quali sacrosante e irrinunciabili, come quelle derivanti dalla nostra inclinazione al tabagismo o all'aggiornamento tempestivo su vitali questioni di calcio-mercato.
Prezzo / unità | Ricorrenze / anno | Consumo | Totale Anno | |
| Marlboro lights | € 0,21 | 365 giorni | 20/giorno | € 1.496,50 |
| Cappuccino + brioche | € 1,90 | 52 settim. | 5/sett. | € 494,00 |
| Espresso bar | € 0,80 | 52 settim. | 5/sett. | € 208,00 |
| Aperitivo con amici | € | 52 settim. | 2/sett. | € 416,00 |
| Pizza con amici | € 10,00 | 52 settim. | 1/sett. | € 520,00 |
| Drink con amici | € 8,00 | 52 settim. | 1/sett. | € 416,00 |
| Gazzetta dello sport | € 1,00 | 52 settim. | 4/sett. | € 208,00 |
| Tot. anno | € 3.758,50 |
Adesso proviamo a comparare alcuni dei su elencati piaceri con piaceri alternativi che non tutti sono concordi nel considerare equivalenti... :-)
| Majorca | volo + 5 notti in hotel 3* | da € 319,00 |
| Istanbul | volo + 2 notti in hotel 3* | da € 279,00 |
| Fuerteventura | volo + 5 notti in hotel 3* | da € 379,00 |
| Ibiza | volo + 5 notti in hotel 3* | da € 429,00 |
| Las Palmas | volo + 6 notti in hotel 3* | da € 369,00 |
| Londra | volo + 2 notti in hotel 3* | da € 229,00 |
(Offerte tratte da www.lastminute.com - agosto 2007)
Naturalmente, non sto suggerendo di limitarsi nei piccoli piaceri quotidiani che rendono la vita quella cosa meravigliosa che è, ma di mantenere un atteggiamento consapevole nei confronti del denaro, avere rispetto per tutto il tempo, le energie, le rinuncie all’ozio che ci è costato produrlo, essere consci che esistono alternative al consumo abitudinario, “automatico” e compulsivo.
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